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Too much fantasy on Massimiliano Frezzato

Ingredienti principali: pura fantasia, sensualità, ironia e sarcasmo nei confronti della nostra realtà.
Trama: a discrezione di ogni lettore.
Disegni: tipicamente frezzatiani, così come il mix di tecniche usate (fosse poco!).
Protagonista: per me Massimiliano Frezzato, ma credo che anche in questo caso il lettore possa scegliere tra diverse opzioni.

Tratta di un’avventura nello pazio, di un rob-sex deciso a fare giustizia, narra la storia di una stazione mineraria spaziale e del suo equipaggio, racconta con fare disinteressato le vicissitudini di una salamandra demotivata. È un viaggio onirico, stravagante  e faceto.
Il filo rosso che lega queste diverse storie in un unico intreccio è… Beh, potrei dirvi la ricerca personale della felicità, ma perché limitarsi alla ricerca di un senso logico, quando per una volta – per fortuna – non ci viene espressamente richiesto?
Avrete comunque il tempo di maturare nel vostro inconscio delle domande, siano esse logiche o meno. Potrete affezionarvi alla salamandra demotivata, farvi qualche risata e forse – se lo desiderate – senza ragionare potreste trovare anche un senso a tutto questo.

Un consiglio?
Abbandonate in un cantuccio la vostra razionalità. Trascurate ogni schema, non supponete, non fate congetture. Spolverate ben bene la vostra immaginazione – spesso accantonata – e avventuratevi nella lettura di una fantasia, pronti ad accogliere ogni cosa… senza aspettarvi nulla.
Ecco, così sì che potrete cominciare a leggere MotherFlower di Massimiliano Frezzato.

Non riuscite a farlo?
Allora non so se vi suggererei l’acquisto di questo libro, perché lo trovereste solamente incomprensibile.

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Consigli per gli acquisti: Graphic novel

Di ritorno da due fiere, posso finalmente consigliarvi qualche storia interessante da acquistare. Alcune sono già uscite, lo so, ma casomai vi sono sfuggite!

 

Tunué

  • La disperazione della scimmia
    «Guarda…guarda quest’albero. E’ un’Araucaria. Viene chiamato “la disperazione della scimmia”, perché non concede nessun appiglio per essere scalato…La nostra relazione è come quest’albero Josef. Non può lasciarsi invadere dai sentimenti».
    Proprio da questo dialogo tra i protagonisti, Vespertine e Josef, trae origine il particolare titolo del nuovo graphic novel scritto da Jean-Philippe Peyraud e disegnato da Alfred, con la consueta maestria.
    Un amore nato ai tempi della guerra civile, della rivoluzione che scoppia brutalmente. Due esseri umani persi in mezzo al loro destino, che cambia inevitabilmente nel momento in cui sceglieranno di incrociare i loro percorsi e vivere il loro amore impossibile.
    Un’edizione integrale questa per l’edizione italiana, che raccoglie i tre volumi originali, per immergersi totalmente in questa storia dalle atmosfere romantiche ispirate ai film di David Lean e ai fumetti di Hugo Pratt.
  • Invito al massacro
    In libreria dal 18 maggio il nuovo graphic novel di Giovanni Marchese e Davide Garota. Qui una piccola anteprima e l’intervista a Giovanni Marchese.
    Nella vita ci sono momenti in cui tutto sembra perduto. Si ha la netta sensazione che ogni cosa sia contro e che tutto sia perso. Jano Malacarne è un uomo sull’orlo del baratro mentale che vive una realtà in profonda crisi sociale, eppure, anche nella notte più nera, non si perderà d’animo e anzi troverà la forza e il coraggio di lottare e reagire contro tutto e contro tutti.

 

Vittorio Pavesio

  • Motherflower
    C’è un’energia mistica che permea l’universo e permette di fare miracoli. No, avete capito male: è il “fottino”, prodotto su una stazione spaziale di sole donne. Ma ci sono anche una salamandra demotivata, un robot gigolò di sani principi e una temibile razza aliena affamata di rifiuti. E un creatore, Massimiliano Frezzato, tanto sfrontato da perdere il controllo della sua storia, litigare con i personaggi e scherzare con il lettore; tutto questo mentre ci cattura con tavole di straripante fantasia e ricchezza immaginifica, decostruisce il linguaggio fumettistico e ci strappa sonore risate. Tra Andrea Pazienza e Douglas Adams, un lisergico viaggio nel cervello di uno dei più spumeggianti talenti del fumetto internazionale.

 

Coconino Press

  • Blast
    Un viaggio nel lato oscuro dell’anima. Un mistero che si svela a poco a poco, come in un thriller psicologico, tenendo il lettore inchiodato alla pagina. Il protagonista, l’italo-francese Polza Mancini, è un clochard obeso e alcolista. Un uomo di 38 anni intrappolato in un corpo goffo ed enorme, specchio di violenti tormenti interiori. Lo troviamo in una cella, all’inizio della storia, interrogato da due poliziotti. È accusato di aver fatto del male a una donna, che ora si trova in coma. Lui comincia a raccontare per flashback una strana storia…
  • Goodbye Bukowski
    Non solo lo scrittore “maledetto” che racconta di liti coniugali, militari disadattati, incontri con prostitute, sbronze e follia e bussa ubriaco alle porte di un collegio femminile. Tutto questo fa parte della vita di Charles Bukowski (1920-1994), ma l’altra faccia meno raccontata èn quella di un padre tenero e affettuoso con la piccola figlia Marina “che ha il sole dentro più di ogni altra persona”, di un uomo a volte confuso e a volte frustrato, di un impiegato postale depresso per la monotonia del suo lavoro che cerca una via di fuga nella pratica notturna della scrittura. Bukowski alle prese con la gioia e la tortura del mestiere di scrivere. I momenti di fragilità e quelli di esaltazione. “La figura dello scrittore perennemente ubriaco, grezzo e violento” dice l’autore “è stata quella che ha caratterizzato l’immagine di Bukowski negli anni. Personalmente, attraverso i suoi libri, ho conosciuto un altro lato, quello più vero e profondamente nascosto, che ho cercato di trasmettere nelle pagine del mio graphic novel.”
    Un omaggio affettuoso, intenso, toccante al Bukowski più inedito.

 

Comma 22

  • E questa per voi è arte?
    Morto a 37 anni sotto un autobus a Bangkok,nel 1984, Greg Irons è insieme a Robert Crumb, Gilbert Shelton, Clay Wilson, Robert Williams, Moscoso e Richard Corben uno dei fondatori dell’underground fumettistico americano. Questo volume ne ripercorre la vita avventuruosa di fumettista, rocker e artista, raccontando un’intera epoca del costume e del fumetto, oltre all’affermarsi del tatutaggio come arte, di cui Irons fu un vero maestro e innovatore. Il volume raccoglie gran parte dei suoi fumetti, ancora oggi un esempio nell’ambito del fumetto alternativo e scomparsi da lungo tempo in Italia, le sue illustrazioni per dischi, riviste e volumi, oltre a una grande quantità di foto e un catalogo dei suoi disegni per tatuaggi.

    Un volume che ha molte ragioni per essere letto, un volume per capire uno snodo fondamentale del fumetto e della controcultura americana attraverso uno dei suoi maggiori protagonisti. Contiene fumetti, fotografie, copertine di dischi, documenti storici, riproduzioni dei primi tatuaggi
    artistici… Il tutto firmato Greg Irons.

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Biografia di Massimiliano Frezzato

Un paio di settimane fa Silvio, amico e “custode” di Frezz mi chiamò per propormi qualcosa di meraviglioso quanto spaventoso. Scrivere una biografia su Frezzato che non fosse la solita e noiosa nenia piena di date e frasi serie.
Accettai entusiasta, con la consapevolezza del rischio.
Oggi, con sommo piacere, onore e commozione (non sto esagerando) ho ricevuto l’approvazione di quanto scritto.
Mi trovo quindi a pubblicare la mia prima “Biografia” ufficiale: la biografia di Massimiliano Frezzato.

Massimiliano FrezzatoSi dice, nelle biografie ufficiali, che Massimiliano Frezzato sia un fumettista. Io preferirei fosse definito “uno dei migliori fumettisti in Italia e non solo” o, ancor meglio, un artista. Perché lui è uno dei pochi, secondo me, ad esserlo realmente.
Per alcuni Max per altri Frezz… per gli amici non so. Per quanto mi riguarda, va a momenti. So per certo però che difficilmente userò il suo nome di battesimo, anche se la sua altisonanza ben si addice alla grandezza artistica di questo uomo così esile. Solo fisicamente.

Ma da dove sbuca?
Non è facile dargli un’origine esatta. Si sa che nacque a Torino il 12 marzo 1967. Come artista però non saprei attribuirgli padre o madre certi… Diciamo che Pazienza c’entra qualcosa!
So che guardandolo non si direbbe, ma ha studiato (eh-ehm) seriamente, sapete? Da studentello ha vinto il concorso nazionale di fumetto di Prato. Dopo si è fatto conoscere, ovviamente all’estero prima che in Italia. Ha pure insegnato nientepopodimeno che all’Istituto Europeo di design di Torino (1994-1997)…
Ma ha anche vagabondato, conosciuto mondi e persone vicini e lontani (non solo geograficamente) e la sua innata e persistente curiosità, sensuale e infantile, lo ha spinto ad assorbire e riutilizzare, con grande maestria, un’infinità di tecniche pittoriche. Così come il suo cuore gli ha insegnato a disegnare sogni e sentimenti.

La sua prima opera “seria”? Margot del 1990/ 1991. Sono onesta, non l’ho mai letta. Conquista il pubblico, soprattutto quello internazionale, grazie alla saga epocale de I custodi del Maser, che ha avuto inizio nel 1996.
Io ritengo di essermi avvicinata al vero Frezzato solo pochi anni fa, grazie a Tour de France (2006) e a Bagatelle – storie brevi dal 1984 al 2008. E, alla faccia della bibliografia e del suo ordine cronologico (che potrete trovare, incompleta, su Wikipedia), sono i volumi che consiglio a chiunque voglia anche solo provare a conoscere questo artista. La prima per capire che Max non è il classico “fumettista noto”, ma è una persona che vive prima di tutto la sua vita e, con lo stesso amore, la sua arte e il mondo che la circonda. La seconda per capirne, almeno un po’, la personalità e i pensieri…

Ma qui non si fanno recensioni, si parla di vita, o meglio di biografia.
Negli ultimi anni Frezz ha donato se stesso alla sua creatività, alla sua famiglia e alle persone che amano il mondo del fumetto.
Tra il 2008 e il 2009 ha creato un portfolio meraviglioso in cui ha illustrato la storia di Pinocchio, rappresentando “senza parole il suo sguardo sul mondo, quello visto dagli occhi di un bambino”. Qui Frezzato ha dato vita, accudito e cresciuto un bambino per cui prova profondo affetto e rispetto, difendendolo dallo sguardo del mondo adulto, che pretende tutto e subito dal piccolo burattino (maturità, razionalità, senso del dovere…).
Non contento, spinto probabilmente anche dalla voglia di dare una nuova vita a Pinocchio e ai principali protagonisti della storia originale, Frezz ha dato fondo al suo estro e al suo genio pubblicando EroPinocchio (2010 – opera ancora in corso)“…che tutti credevano fosse diventato un bravo bambino… E invece no…”. A chi non conosce l’opera si sbrighi, se vuole scoprire il significato di quanto scritto qui sopra. A chi già la legge, spetta l’attesa del seguito, che Max ha cominciato da poco a “vedere”…

Oltre a questo (come fosse poco) potrete trovare Memories of Sand (edito nel 2011 dalla casa editrice francese Mosquito), una raccolta di brevi racconti senza parole dedicati all’amore in ogni sua finitezza. E se non vi bastasse, Frezz vi offre anche altre novità:  le litografie del suo ultimo portfolio Alice che non viene (2011) e un nuovo fantasioso racconto  edito da poco (aprile 2012) da Pavesio Editore: MotherFlower – Piccola storia sulla ricerca della felicità interrotta per cause di forza maggiore.

E ora, che siamo giunti al 2012, come concludere questo primo capitolo di vita?
Con una raccomandazione, o se volete un consiglio.
Chiunque può conoscere questo autore, perché lui parla con tutti, disegna per tutti. Non per la mera notorietà, che lui stesso afferma di non capire cosa voglia dire e a cosa serva realmente. Bensì per amore, per passione, per istinto, per voglia di conoscere e confrontarsi con le persone più diverse, soprattutto se hanno qualcosa da dire e voglia di  condividere.
Massimiliano Frezzato è paragonabile alle sue tecniche pittoriche, al loro utilizzo. È puro istinto, un istinto che a volte si auto-impone un po’ di ragione, giusto per essere compreso dal mondo esterno e per rapportarsi con esso.
Questa biografia non rende merito alla profondità del suo essere e alla magnificenza della sua arte, ma spero che una piccola pulce sia entrata nel vostro orecchio e che questa vi guidi ad approfondire quanto da me scritto.

È tutto. Per ora.

L’Annina

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Sognare con Frezzato

Memories of sand FrezzatoFinalmente ripresa da Cartoomics (c’è voluta una settimana), o meglio ho riacquistato ritmi regolari!
Per festeggiare, domenica mi sono accucciata nel cantuccio più comodo della mia anima, ho appeso lontano da me preoccupazioni e pensieri.  Ho sorriso e, saltellante come una bimba che scarta un regalo, ho iniziato a leggere le poesie in immagini raccolte in Memories of Sand, di Massimiliano Frezzato.

Questo libro è un sogno, una riflessione sull’amore in tutta la sua finitezza, in cui ogni lettore può trarre le sue interpretazioni e conclusioni… anche se la tentazione è riuscire a comprendere quale sia quella dell’autore! Quale messaggio dobbiamo trarre da quest’opera?

… Io sinceramente questa domanda non me la sono posta, mi sono fatta guidare unicamente dai battiti del mio cuore… Spero che Frezz non ne abbia a male!
Mi sono eccitata, commossa, divertita… ho colto l’amore più sensuale come quello paterno. Ho provato comprensione, solidarietà, amore, un po’ di tristezza e dolore… Ma ho vissuto appieno quello che è il cerchio della vita in tutte le sfaccettature qui presentate.

Il tutto, e questa è la peculiarità di queste storie, unicamente attraverso le immagini.
Ora so che questo spaventa molti lettori, forse più per pigrizia che altro, ma posso assicurarvi che non sarà un’esperienza faticosa, tutt’altro… E soprattutto queste tavole lo meritano. Le diverse tecniche pittoriche e di disegno utilizzate, l’uso poetico e filosofico dei colori, la varietà di stili presente anche nel taglio e nell’impaginazione delle illustrazioni. Tutto questo di per sé rende Memories of Sand un fumetto che vale la pena comprare.

Se poi ci aggiungete il cuore…

L’Annina

P.s. Se vi capita, in fiera, di trovare Frezz e i suoi amici/soci/famiglia … vi consiglio di fare questa esperienza!  Vedere inoltre Massimiliano Frezzato all’opera, già solo questo è un sogno!
Max, Silvio, Lucignolo &Co. inoltre vi accoglieranno con sincerità e allegria e, se vi va bene, anche con un goccin di vino! … Io li ringrazio (ne approfitto) per l’ospitalità e l’allegria con cui mi accolgono ogni volta… gli voglio sinceramente bene!

E con un sorriso, chiudo.

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Tour de France… con Frezz

Scruto nella scatola dei regali ricevuti per il compleanno e opto per Tour de France, di Massimiliano Frezzato, regalatemi da Dario. Sfrego le mie mani, sorrido come una bambina a Natale, preparo il divano ad accogliermi col massimo comfort… e sprofondo nella lettura!
Ora l’autore stesso sa che, come amica e come fan, sono entusiasta e orgogliosa di lui. La mia opinione sarà quindi abbastanza scontata.

L’opera illustra in maniera delicata e confidenziale un viaggio in Francia per una tournée di dediche. In compagnia della sua ragazza, Frezzato affronta quest’avventura con la sincerità, la dolcezza e quello spirito apparentemente infantile ma profondo che lo caratterizzano e per i quali tanti lo amano. Ogni istantanea, ogni tavola, narra non solo ciò che accade ma le emozioni e i sentimenti provati da Maxx e la sua ragazza, che traspaiono dalla scelta dei volumi e dei colori.

In breve.
La sua fantasia e le sue visioni, l’ironia con cui prende amorevolmente in giro i suoi fan francesi e Fefè, unite alla miscelazione di diverse tecniche pittoriche (dettate secondo me dall’istinto e dal momento), rendono questo volume un piccolo capolavoro.
Un altro tassello per conoscere un po’ di più Frezzato… Dopo Bagatelle!

L’Annina