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Novità e… arrivi tanto attesi!

Incredibile ma vero, la consegna J-Pop del 25/06 è arrivata!
Non guardiamo il ritardo, non pensiamo al fatto che erroneamente ( per l’ennesima volta) il collo è stato consegnato alla Libreria Ancora invece che a Tau Beta (e per fortuna che Giovanni ha avuto il dubbio ed è andato a chiedere)… E perché preoccuparsi del fatto che hanno fatturato una seconda volta la merce, invece di mandare delle scuse e una più che giustificata nota di credito?!
L’importante, dato che a voi ci teniamo, è che la consegna sia arrivata! … Certo, nel frattempo un’altra si è dispersa e altre complicazioni sono venute fuori dalla loro malsana amministrazione… ma mica si può pretendere che tutto funzioni?!

A voi la lunghissima check list di quanto troverete in negozio e nelle vostre caselle:

J-Pop

  • Binbogami n. 2
  • Demon King n. 36
  • Until death do us part n. 15
  • Dolls n. 8
  • Veritas n. 8
  • Ciel n. 15

Star Comics

  • Card captor Sakura n. 11
  • Durarara!! n. 4
  • Fate stay night n. 13
  • Gamaran n. 9
  • Heat n. 5
  • The World God Only Knows n. 5
  • Rinne n. 7

Aurea Editori

  • Aureacomix n. 27

GOEN

  • Karneval n. 3
  • Orgoglio e pregiudizio – prima parte
  • Lady!! n. 9

Panini Comics

  • Nirvana n. 5
  • Rat-man collection n. 91
  • Stan Lee – The traveler n. 3
  • The complete Peanuts 1979/1980

Panini Comics / Marvel

  • Avengers n. 4
  • Thor & i nuovi vendicatori n. 160
  • Capitan America e i vendicatori segreti n. 26
  • Devil e i cavalieri Marvel n. 6
  • Gli incredibili X-Men n. 265
  • Iron man e i vendicatori Accademia n. 52
  • Marvel season one Fantastici quattro
  • Spider-man n. 584
  • Ultimate comics Spider-man n. 16

Panini Comics / Planet manga

  • Air gear n. 34
  • Bleach n. 53
  • Gosick n. 1
  • High school of the death color n. 2
  • Kylooe n. 2
  • La leggenda di Arata n. 12
  • March story n. 4
  • Naruto n. 59
  • Planetes n. 1
  • Sengoku Basara n. 2
  • Shibuya love hotel n. 3
  • Ultimo n. 7
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Uscite della settimana

Bonelli

  • Saguaro n. 1

Edizioni Flashbook

  • The earl & the fairy n. 3
  • The five star stories n. 10

Panini comics / Planet manga

  • Angeloid n. 5
  • All rounder meguro n. 7
  • Il canto delle stelle n. 10
  • Kekkaishi n. 24
  • Trinity blood n. 14

Panini Comics/ Marvel

  • L’incredibile Hulk n. 186
  • Devil e i cavalieri Marvel n. 5
  • I vendicatori la leggenda n. 14
  • Spider-man n. 582
  • Marvel collection n. 22 (I potenti vendicatori 2 di 4)
  • Marvel mix n. 100 (Avengers Occhio di Falco: punto cieco)
  • Moon knight n. 2
  • Namor il primo mutante n. 2
  • Ultimate comicsn. 12

Panini Comics

  • Doktor Sleepless n. 1
  • Fathom origins collection – edizione deluxe n. 1
  • Kull – La strega dell’odion. 2
  • Panini comics presenta n. 25 (Kick-Ass n. 3 di 4)
  • Spawn n. 119

Star Comics

  • Card captor Sakura perfect edition n. 10
  • Mirai nikki n. 4
  • Heat n. 4
  • Negima n. 21
  • Shi ki n. 8
  • Buster keel n.6
  • The world God only knows n. 4
  • Nuvole nere n. 5
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Distribuzione: ma c’è un limite?

Tau Beta ieri sera mi ha inoltrato una email per mostrarmi quanto a volte possano essere assurdi ed estenuanti i distributori. Io ho riso, perché piangere o arrabbiarsi non sarebbe servito a nulla, in quel momento.

Ma io non riesco a tacere. I fumettivendoli in Italia sono sottoposti quotidianamente a costanti sfide con i distributori: per la scontistica sul materiale, per le consegne errate, per eventuali e anelati resi… Anche per la più piccola inezia sembra che case editrici e distributrici pongano davanti ai negozianti un muro che definirei “burocratico italiano” (complicato, assurdo,…).
Se a questo aggiungiamo la fatica di seguire tutti i recenti cambiamenti, acquisizioni e trasferimenti di case editrici ad altri distributori, molti negozianti cominciano seriamente a stancarsi…
Se scopriamo poi che coloro che decidono di cambiare per migliorare i propri servizi non sono in grado neanche di gestire il caos che essi stessi hanno creato, allora raggiungiamo veramente il limite.

Ma secondo voi è possibile ricevere una mail di questo tipo?

ATTENZIONE: QUESTA COMUNICAZIONE NON RIGUARDA CHI HA INDICATO I SUOI ABBONAMENTI NEL MODULO EXCEL DA NOI FORNITO.
Gli abbonamenti affidati all’Ufficio Gestione ordini DIRECT di Edizioni BD / J-Pop saranno evasi regolarmente.

Salve,
   Le presente per comunicarvi che, in caso abbiate sottoscritto abbonamenti per i titoli J-POP autonomamente sul portale messaggerie, per un problema di anagrafiche, questi non verranno evasi.
Pertanto vi invito a prenotare singolarmente le copie dei titoli in uscita di cui necessitate, nonchè a disdire gli abbonamenti effettuati fino a nuova comunicazione.
Il servizio clienti messaggerie è a vosta disposizione….

Mi auguro con tutto il cuore che i fumettivendoli  caduti in questo turbine siano davvero pochi e che quanti debbano affrontare anche questa nuova avventura riescano a risolvere tutto… ma anche a far sentire la propria voce!

Abbonati del Tau Beta non vi preoccupate! Per fortuna Joe non ha “sbagliato”…

L’Annina

 

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Storia di una ranocchia

Non è un fumetto… non ancora, almeno (e credo sarà difficile lo diventi)… Ma ho trovato questa storia così attuale, scritta semplicemente ma con sincerità…

E poi alla fine è una favola, come ogni graphic novel:

C’era una volta una piccola,minuscola ranocchia con un carattere e una vita non facile…
La sua famiglia, cresciuta in cattività, aveva acquisito gli aspetti peggiori del genere umano che la ospitava: avarizia, violenza, falsità, odio, gelosia.
Una volta raggiunta questa consapevolezza, la piccola ovviamente cercò di rifugiarsi il più lontano possibile da essi e dal loro modo di essere, terrorizzata di poter diventare così anche lei un giorno.

Chiuse così il proprio cuore, indossò una piccola maschera sorridente, finse di adeguarsi… e continuò ad anelare la libertà. Sapeva infatti che, al di là dei giunchi che circondavano il lato nord dello stagno artificiale, vi era una campagna infinita, selvatica e bellissima: bastava solo trovare il coraggio di saltare.
Un giorno decise di farlo, spronata anche dalla promessa di aiuto di un’altra famiglia apparentemente per bene…Ma le cose non cambiarono, anzi. La piccola ranocchia fu caricata di responsabilità e compiti ingrati, fu sottoposta a trattamenti atti a cambiare la propria personalità… Senza accorgersene era finita in un altro stagno artificiale, anzi… in una palude melmosa!!!
La ranocchia ovviamente non si arrese, non potettero fare nulla per cambiare il suo essere.. così la isolarono. Stremata da questa lotta, triste per la solitudine, la piccolina decise che si sarebbe sopita un’altra volta, almeno per un po’. Doveva recuperare le forze e trovare nuovamente il coraggio e la speranza di farcela.
Non si rendeva conto però che, per quanto lei crescesse e maturasse e diventasse indipendente e con una propria personalità, la maschera che aveva dovuto indossare per sopravvivere in passato avevo assunto una vita propria, celandosi nel suo subconscio e gravando sempre di più sul suo cuore…
Ripresa dalle fatiche, la ranocchia ritenne fosse meglio celare almeno in parte se stessa, in attesa di trovare qualcuno che la apprezzasse. Finalmente conobbe degli amici sinceri… ma soprattutto conobbe il vero Amore… qualcuno finalmente l’amava per il suo Essere! Grazie a questo, la ranocchia si lasciò alle spalle anche la seconda famiglia, decisa ad affrontare il mondo da sola…

Ogni decisione ovviamente comporta una conseguenza. La libertà ottenuta le costò molto… Molti che in passato sembravano sostenerla la abbandonarono, la campagna selvatica si rivelò un nido di animali crudeli e solo in alcuni luoghi ed in alcuni momenti dell’anno era possibile rilassarsi e vivere… Ma la cosa più grave fu perdere, per un caso sfortunato, l’Amore… sì, proprio quello vero con la A maiuscola…
E la maschera ne approfittò. Svelò la sua presenza insinuando dubbi nella mente e nel cuore della piccola ranocchia: “che io sia sbagliata?” “che abbiano davvero ragione gli altri?” “forse dovrei adeguarmi al mondo così come esso mi vuole…” “chi sono? chi devo essere? come devo essere?”…

La piccola ranocchia decise che non valeva più la pena lottare. Si arrese e decise di indossare la maschera, svelando la propria identità sempre più raramente. Divenne apparentemente responsabile e composta, celando però uno spirito libero che non vedeva l’ora di librarsi in aria. Divenne diffidente, ma pronta ad aiutare chiunque… triste, ma sempre pronta a sorridere.

Si innamorò di un bel ranocchio che la amava così tanto e decise che questa era la sua vita…

Il suo Io però non morì … Un giorno scalciò talmente forte da rompere la gabbia che la ranocchia aveva costruito nel proprio cuore. Il suo Essere si risvegliò, qualcuno le ricordò chi era in realtà… e quanto le piaceva essere così… ed effettivamente, ad alcuni si era svelata piacendo per come era…
Ma la stanchezza e il dolore erano ormai così grandi…il mondo intorno non la voleva così, o almeno lei non ci credeva più. E la maschera era diventata così grande… quasi un nido sicuro…

“Chi sono? chi devo essere? come devo essere?”…

Cosa sia successo dopo non si sa, o meglio non è ancora stato narrato… A voi ora sognare, ridere o piangere di lei, commiserarla o amarla, trarne una morale…

A voi la conclusione.

L’Annina

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COMICON 2012: considerazioni finali

Credo che Napoli COMICON sia l’unica o una delle rare fiere che riesca ad ottenere lo stesso riscontro sia dai visitatori, sia dagli espositori: interessante, divertente e ben organizzata.

Personalmente, sin dalla prima volta, l’ho ritenuta la migliore in Italia… e continuo a sostenerlo.

Sia gli autoctoni sia i visitatori che hanno deciso di scommettere in un viaggio a Napoli avranno sicuramente riscontrato la completezza e la vastità di questa fiera… ad un costo davvero ridicolo (o meglio giusto): 14 euro per 4 giorni!
Avranno constatato la varietà e l’equilibrio tra stand di ogni setore ed eventi di ogni genere. Incontri di lingua giapponese come quelli con autori quali Melinda Gebbie, David Finch e Paolo Eleuteri Serpieri. Proiezioni, conferenze, gare cosplayer, tornei di ogni tipo (dal duello con spade a yu-ghi-ho)… Insomma, tutto… più di quanto facciano altre fiere decisamente più costose!

Dal punto di vista degli espositori questa fiera è ritenuta quasi il top, anche se ancora vi sono alcuni accorgimenti da fare. È favoloso trovare innanzitutto organizzatori che rispondono in caso di necessità, e che addirittura si assumono le proprie responsabilità, oltre ad ascoltare tutti i suggerimenti dati da qualunque espositore (grande o piccolo che sia)… Sembra quasi un sogno!
Danno quello che promettono. Per quanto l’allestimento fosse  “spartano”, i tavoli richiesti c’erano ed erano solidi così come l’elettricità…chi l’aveva richiesta l’ha trovata. Ora, a voi che visitate sembreranno cose scontate, ma vi posso assicurare che purtroppo non è così !!! La tecnica del biglietto unico per 4 giorni ha sicuramente spinto molta gente a visitare e tornare la fiera, permettendo così un forte flusso di visitatori… Certo, molti hanno riscontrato un calo nelle vendite… Ma credo che questo fosse anche prevedibile dato il contesto economico in cui viviamo.

Uniche critiche che effettivamente potrei rivolgere a Napoli COMICON sono il costo del parcheggio per i furgoni e non per chi aveva le auto (piuttosto fai un prezzo dello stand leggermente superiore e vi nascondi dentro il costo parcheggio)… e la sicurezza notturna. Sarebbe il caso di aumentare la vigilanza (o la qualità della stessa), dati i furti subiti da alcuni espositori durante l’orario di chiusura.
Ammettiamo però che questi due sono problemi presenti in molte altre piazze del fumetto e che qui almeno, come già detto, ti ascoltano, si spiegano e si assumono le proprie responsabilità.

Per quanto riguarda vecchie storie, come quelle con i vari editori distributori, ci ha già pensato Antani Comics sul suo blog … Concordo pienamente con lui!

Per concludere. Chiunque dovrebbe pensare a investire, almeno una volta, in un viaggio a Napoli… La lontananza è una scusa, data la possibilità di trovare voli a basso costo da molte città o comunque organizzare viaggi in macchina di gruppo. Vivere, mangiare e visitare la fiera costa decisamente meno di Roma o Lucca o Milano. Tutto per ottenere molto di più e, vi assicuro, divertirvi!

Pensateci!

L’Annina

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A presto!

Ciao a tutti!
Giusto per informazione: dato che partirò tra poche ore per Napoli… il blog si prende 4 giorni di pausa.

L’ Annina infatti va a COMICON! Tornerò il 2 maggio… Spero con un sacco di novità e racconti interessanti!
Sicuramente con me blocco, penna e qualche lettura… non si sa mai.

A presto!

L’Annina

p.s. Se venite a Napoli… incontriamoci!! Un riferimento? Lo stand WR Buste 🙂

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Tanti arrivi e novità oggi!

Oggi in fumetteria sono arrivate un sacco di novità! Ecco a voi le uscite dal 24 al 29 aprile 2012:

Bao Publishing

 

Edizioni Flashbook

  • Come mai arrossisci qui?
  • Devil & love song n. 8
  • Elettroshock Daisy n. 9

 

Panini Comics

  • Panini Comics presenta n. 24 (Kick-ass n. 2)
  • Stan Lee soldier Zero n. 2

 

Panini Comics / Marvel

 

Panini Comics/ Planet manga

  • 07 ghost n. 8
  • Angeloid n. 4
  • Il libro dei demoni n. 1 (Promo)
  • Knights of Sidonia n. 5
  • Limit n. 5
  • Chitose etc n. 5
  • Noritaka n. 15
  • Shamo superpack (Shamo 0 + Shamo 20)
  • Worst n. 25

 

Star Comics

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Biografia di Massimiliano Frezzato

Un paio di settimane fa Silvio, amico e “custode” di Frezz mi chiamò per propormi qualcosa di meraviglioso quanto spaventoso. Scrivere una biografia su Frezzato che non fosse la solita e noiosa nenia piena di date e frasi serie.
Accettai entusiasta, con la consapevolezza del rischio.
Oggi, con sommo piacere, onore e commozione (non sto esagerando) ho ricevuto l’approvazione di quanto scritto.
Mi trovo quindi a pubblicare la mia prima “Biografia” ufficiale: la biografia di Massimiliano Frezzato.

Massimiliano FrezzatoSi dice, nelle biografie ufficiali, che Massimiliano Frezzato sia un fumettista. Io preferirei fosse definito “uno dei migliori fumettisti in Italia e non solo” o, ancor meglio, un artista. Perché lui è uno dei pochi, secondo me, ad esserlo realmente.
Per alcuni Max per altri Frezz… per gli amici non so. Per quanto mi riguarda, va a momenti. So per certo però che difficilmente userò il suo nome di battesimo, anche se la sua altisonanza ben si addice alla grandezza artistica di questo uomo così esile. Solo fisicamente.

Ma da dove sbuca?
Non è facile dargli un’origine esatta. Si sa che nacque a Torino il 12 marzo 1967. Come artista però non saprei attribuirgli padre o madre certi… Diciamo che Pazienza c’entra qualcosa!
So che guardandolo non si direbbe, ma ha studiato (eh-ehm) seriamente, sapete? Da studentello ha vinto il concorso nazionale di fumetto di Prato. Dopo si è fatto conoscere, ovviamente all’estero prima che in Italia. Ha pure insegnato nientepopodimeno che all’Istituto Europeo di design di Torino (1994-1997)…
Ma ha anche vagabondato, conosciuto mondi e persone vicini e lontani (non solo geograficamente) e la sua innata e persistente curiosità, sensuale e infantile, lo ha spinto ad assorbire e riutilizzare, con grande maestria, un’infinità di tecniche pittoriche. Così come il suo cuore gli ha insegnato a disegnare sogni e sentimenti.

La sua prima opera “seria”? Margot del 1990/ 1991. Sono onesta, non l’ho mai letta. Conquista il pubblico, soprattutto quello internazionale, grazie alla saga epocale de I custodi del Maser, che ha avuto inizio nel 1996.
Io ritengo di essermi avvicinata al vero Frezzato solo pochi anni fa, grazie a Tour de France (2006) e a Bagatelle – storie brevi dal 1984 al 2008. E, alla faccia della bibliografia e del suo ordine cronologico (che potrete trovare, incompleta, su Wikipedia), sono i volumi che consiglio a chiunque voglia anche solo provare a conoscere questo artista. La prima per capire che Max non è il classico “fumettista noto”, ma è una persona che vive prima di tutto la sua vita e, con lo stesso amore, la sua arte e il mondo che la circonda. La seconda per capirne, almeno un po’, la personalità e i pensieri…

Ma qui non si fanno recensioni, si parla di vita, o meglio di biografia.
Negli ultimi anni Frezz ha donato se stesso alla sua creatività, alla sua famiglia e alle persone che amano il mondo del fumetto.
Tra il 2008 e il 2009 ha creato un portfolio meraviglioso in cui ha illustrato la storia di Pinocchio, rappresentando “senza parole il suo sguardo sul mondo, quello visto dagli occhi di un bambino”. Qui Frezzato ha dato vita, accudito e cresciuto un bambino per cui prova profondo affetto e rispetto, difendendolo dallo sguardo del mondo adulto, che pretende tutto e subito dal piccolo burattino (maturità, razionalità, senso del dovere…).
Non contento, spinto probabilmente anche dalla voglia di dare una nuova vita a Pinocchio e ai principali protagonisti della storia originale, Frezz ha dato fondo al suo estro e al suo genio pubblicando EroPinocchio (2010 – opera ancora in corso)“…che tutti credevano fosse diventato un bravo bambino… E invece no…”. A chi non conosce l’opera si sbrighi, se vuole scoprire il significato di quanto scritto qui sopra. A chi già la legge, spetta l’attesa del seguito, che Max ha cominciato da poco a “vedere”…

Oltre a questo (come fosse poco) potrete trovare Memories of Sand (edito nel 2011 dalla casa editrice francese Mosquito), una raccolta di brevi racconti senza parole dedicati all’amore in ogni sua finitezza. E se non vi bastasse, Frezz vi offre anche altre novità:  le litografie del suo ultimo portfolio Alice che non viene (2011) e un nuovo fantasioso racconto  edito da poco (aprile 2012) da Pavesio Editore: MotherFlower – Piccola storia sulla ricerca della felicità interrotta per cause di forza maggiore.

E ora, che siamo giunti al 2012, come concludere questo primo capitolo di vita?
Con una raccomandazione, o se volete un consiglio.
Chiunque può conoscere questo autore, perché lui parla con tutti, disegna per tutti. Non per la mera notorietà, che lui stesso afferma di non capire cosa voglia dire e a cosa serva realmente. Bensì per amore, per passione, per istinto, per voglia di conoscere e confrontarsi con le persone più diverse, soprattutto se hanno qualcosa da dire e voglia di  condividere.
Massimiliano Frezzato è paragonabile alle sue tecniche pittoriche, al loro utilizzo. È puro istinto, un istinto che a volte si auto-impone un po’ di ragione, giusto per essere compreso dal mondo esterno e per rapportarsi con esso.
Questa biografia non rende merito alla profondità del suo essere e alla magnificenza della sua arte, ma spero che una piccola pulce sia entrata nel vostro orecchio e che questa vi guidi ad approfondire quanto da me scritto.

È tutto. Per ora.

L’Annina

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Lettera aperta a Panini

Carmine di Giandomenico oggi ha pubblicato e condiviso una lettera aperta diretta a Panini Comics.
Riporto qui di seguito. A voi pensieri, riflessioni, commenti e risposte:

Carmine di Giandomenico
Teramo il 19/04/2012

Tavola di carmine di giandomenicoLettera aperta

Gentile Direttore Panini Simone Airoldi
e Direttore Editoriale della Marvel Italia Marco Marcello Lupoi.

Vi scrivo per comunicavi la mia decisione di non promuovere mai più nessuna vostra pubblicazione contenente le mie opere realizzate per il mercato americano.

E di rendere pubblica questa mia decisione attraverso tutti gli strumenti comunicativi, come Blog, FaceBook, siti d’informazione e anche stampa di settore, fiere ecc., inviando a loro questa stessa comunicazione.

Questa mia decisione nasce dopo 6 anni di collaborazione con Marvel Comics USA, ed un’attenta analisi sull’atteggiamento che la PANINI ha avuto, ed ha, riguardo la pubblicazione in Italia di alcuni miei libri realizzati per Marvel, trattati con sufficienza nonostante la loro importanza editoriale:

  • Battlin’ Jack Murdock
    Sono stato nel 2005-2006 l’autore ITALIANO a PROMUOVERE, IDEARE,SCRIVERE, COSCENEGGIARE per la prima volta, e DISEGNARE una storia sulle origini di un personaggio Marvel DARE DEVIL.
  • Magneto Testament
    Storia che tratta le origini (ufficializzate dalla Marvel stessa) di Magneto, prodotto che negli USA è stato utilizzato e omaggiato nella realizzazione del film X-MEN: FIRST CLASS.
  • Iron Man #500
    Numero e traguardo importante della serie.
  • Annual Iron Man
    Primo fumetto Marvel venduto in contemporanea sia in versione cartacea sia per piattaforma IPAD.
  • Fantastic Four #600.
    Volume che raggiunge il traguardo dei 600 numeri della serie regolare e che festeggia il 50° anniversario dalla nascita del gruppo più famoso del mondo.

All’inizio, da parte mia, ho sempre cercato di trovare un punto comune, che potesse valorizzare alcuni miei lavori qui nel mio paese, soprattutto vista la loro importanza.
Avrebbero potuto dare un contributo più ampio al lettore italiano, attraverso la realizzazione di volumi studiati appositamente per gli eventi descritti sopra.
Il vostro disinteresse e silenzio è stato chiaro.
Ma è più di un’occasione persa anche da parte vostra.

1) Dare al lettore un volume unico, pieno di curiosità e di materiali inedito.
2) Poter avere a disposizione l’autore italiano, che sarà incentivato alla promozione del suo libro a costo zero. Già a costo zero, e voi lo sapete bene. Perchè contrattualmente, un autore Marvel Comics non percepisce alcuna percentuale sul venduto all’estero, ma solo sul venduto negli USA .

Questo vostro atteggiamento nei confronti di queste opere mi hanno portato a prendere questa triste e serena decisione.
Non firmerò e né promuoverò albi targati PANINI, perché non vedo il motivo per il quale dovrei reggere un gioco economico a senso unico, e senza la minima gratificazione da parte del mio stesso paese di appartenenza.

Distinti Saluti

Carmine Di Giandomenico

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Jennifer Blood… un flop

Garth Ennis questa volta ha esagerato. E non parlo di violenza.
Passi per Crossed, nel quale ha sfruttato il filone tanto in voga degli zombie e ne ha tirato fuori un lavoro cruento oltre ogni limite, ma dopotutto ben fatto… Ma Jennifer Blood, scusate, non si salva.
L’autore in questo racconto si è ispirato a Punisher, ha preso qualcosa qua e là dalla recente e decisamente più meritevole Scarlet e, non contento, vi ha aggiunto qualche pizzico di Desperate Housewives (non solo perché citate in sinossi). E ne ha estratto questa banalità.
Finta casalinga in realtà omicida e vendicatrice, famiglia perfetta, vicino porco, parenti cattivi. Questi i protagonisti della storia… Intreccio alquanto scontato, direi. L’idea stessa è trita e ritrita (anche al femminile), come il livello di violenza e brutalità è più o meno uguale a sempre… Verrebbe quasi da dire “Che Noia!!!”.
Non si salva neanche il disegno. Poco curato, con un cambiamento repentino e drastico a metà volume che, sempre secondo me, disturba: non solo cambia i connotati dei personaggi, ma sembra volerne modificare anche la caratterizzazione psicologica (per quanto anche prima fosse decisamente superficiale).
Cosa mi sorprende di più? Che questo fumetto abbia persino un seguito. Avrebbero fatto meglio a chiudere la vicenda così come si conclude nel primo volume della Panini (che mi sembra racchiuda i primi 4/5 capitoli della serie regolare).

Conclusione: Ennis in questo fumetto sembra aver definitivamente ceduto al lato più veniale dell’arte del fumetto. Offre infatti un prodotto di infimo spessore e qualità… ma di moda, per carità!

L’Annina