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Schuiten e l’innovazione de “L’Amata”

Avevo letto alcuni articoli che annunciavano l’uscita di questo racconto e il cambiamento che esso avrebbe portato nel mondo del Fumetto, almeno qui in Italia.
Ma prima di parlarne volevo sperimentare l’esperienza promessa da L’Amata di Schuiten.
Bene, ora che l’ho vissuta… Lo consiglio a chiunque! Non solo a chi ama i fumetti d’autore, a chi ama le locomotive o le storie romantico/nostalgiche. Lo consiglio a chiunque voglia provare una nuova emozione e a chiunque sia curioso di vedere quali confini può varcare il fumetto.
Ma andiamo con ordine.
L’Amata è il primo fumetto da solista di Schuiten e “racconta la storia di Leon Val Bel che, a cinquant’anni passati e prossimo alla pensione, ama in modo appassionato il suo lavoro di ferroviere e la sua locomotiva a vapore, lunga più di 20 metri, con la quale ha trascorso tutta la sua vita e che chiama affettuosamente “l’amata”.
Ma non si fa illusioni. In quel mondo, che potrebbe essere an­che il nostro, il tempo e il denaro sono diventati elementi prioritari, la velocità deve fare guadagnare e per questo si devono cambia­re le tecnologie. Anche i treni, che incarnano la modernità e la rapidità, devono cambiare per raggiungere gli obiettivi fissati, e quindi le vecchie locomotive a vapore saranno soppiantate.
La macchina di Leon dovrà essere sacrificata alle esigenze della modernità. Per proteggerla dalla de­molizione il vecchio ferroviere tenta invano di rubarla, e la cercherà, con l’aiuto di una enigmatica ragazza che ha incrociato la sua strada…

Decisamente ben scritta e caratterizzata da tavole di magnifica fattura, la storia di Schuiten  rende omaggio a una locomotiva realmente esistita negli anni ’30 e a un mondo ormai scomparso, ponendo un interrogativo:  È davvero sempre giusto seguire e inseguire l’evoluzione tecnologica? Siamo sicuri che essa spesso non porti a una sterilizzazione nelle nostre relazioni e in ciò che ci circonda? Riusciremo a dare ancora importanza alle persone e al sentimento, piuttosto che alle cose? E, non ultimo, siamo davvero convinti che una maggiore tecnologia aiuti anche la Terra a stare meglio?
Ognuno di voi troverà la propria risposta…

Sappiate però che, nonostante L’Amata si proponga al lettore con una visione nostalgica del passato, quando probabilmente il mondo e la stessa tecnologia venivano vissute in modo più umano e “romantico” … Vi sorprenderà per l’innovazione tecnologica contenuta in essa: l’avventura della realtà aumentata.
Grazie infatti all’accordo stretto tra la casa editrice Casterman e la Dassault Systèmes, azienda specializzata in tecnologie per il 3D e la realtà virtuale, il racconto di Schuiten vi permetterà di ampliare l’emozione della lettura de L’Amata grazie ad animazioni in realtà aumentata davvero realistiche.

Basterà munirsi del volume (su cui troverete le istruzioni dettagliate) e di un pc con webcam. A questo punto potrete connettervi al sito appositamente realizzato (www.12-ladouce.com) e vedere la vostra locomotiva prendere vita. Sarà sufficiente posizionare le pagine del volume indicate nelle istruzioni davanti alla webcam.
È davvero fantastico! … O come si potrebbe dire in modo più “colloquiale”… È una figata pazzesca!

L’Annina