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Le uscite della settimana

Aurea Editoriale

  • John Doe IV stagione n. 20

 

Bonelli

  • Nathan Never n. 252

 

GOEN

  • Io sono Doshiro n. 3
  • Karnival n. 2
  • Supplement n. 2

 

HAZARD

  • La fenice – 1956: le origini il mito

 

Panini Comics / Planet Manga

  • Hime-chan no ribbon Colorful n. 1
  • Homunculus n. 15
  • Bugie d’amore n. 7
  • Namida Usagi n. 3
  • Naruto manga gold n. 43 (anche in versione Deluxe)
  • Noritaka n. 16
  • Real n. 11
  • SLH – Stray love hearts n. 3
  • Strobe Edge n. 3

 

Panini Comics / Marvel

  • Deadpool n. 12
  • Marvel collection special n. 3 (La Cosa: il progetto Pegasus)
  • Marvel Icons n. 8
  • Wolverine n. 269
  • Wolverin e gli X-Men n. 1 (disponibile anche in variant cover)
  • X-Men scisma n. 3

 

Ronin Manga

  • Canta Yesterday per me n. 3

 

Star Comics

  • Beelzebub n. 7
  • Hyde & closer n. 7
  • Inuyasha new edition n. 32
  • Nodame cantabile n. 22
  • Shaman King perfect edition n. 20

 

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Arrivo un carico di… Messaggerie

Ieri pomeriggio è arrivato un nuovo carico… di arretrati e novità from Messaggerie (J-Pop e GP).
Come sempre, vi riporto le novità:

J-Pop

 

GP publishing

  •     Kingdom n. 12
  •     Cage of Eden n. 9
  •     Monster Hunter flash n. 1
  •     Detonation Island n. 10
  •     Mixim11 n. 6
  •     Forbidden love n. 10
  •     Sailor Moon anime comics n. 19
  •     Say I love you n. 8
  •     Luck stealer n. 5
  •     Murdock scramble n. 6
  •     Cloth road n. 11
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Consigli per gli acquisti: Graphic novel

Di ritorno da due fiere, posso finalmente consigliarvi qualche storia interessante da acquistare. Alcune sono già uscite, lo so, ma casomai vi sono sfuggite!

 

Tunué

  • La disperazione della scimmia
    «Guarda…guarda quest’albero. E’ un’Araucaria. Viene chiamato “la disperazione della scimmia”, perché non concede nessun appiglio per essere scalato…La nostra relazione è come quest’albero Josef. Non può lasciarsi invadere dai sentimenti».
    Proprio da questo dialogo tra i protagonisti, Vespertine e Josef, trae origine il particolare titolo del nuovo graphic novel scritto da Jean-Philippe Peyraud e disegnato da Alfred, con la consueta maestria.
    Un amore nato ai tempi della guerra civile, della rivoluzione che scoppia brutalmente. Due esseri umani persi in mezzo al loro destino, che cambia inevitabilmente nel momento in cui sceglieranno di incrociare i loro percorsi e vivere il loro amore impossibile.
    Un’edizione integrale questa per l’edizione italiana, che raccoglie i tre volumi originali, per immergersi totalmente in questa storia dalle atmosfere romantiche ispirate ai film di David Lean e ai fumetti di Hugo Pratt.
  • Invito al massacro
    In libreria dal 18 maggio il nuovo graphic novel di Giovanni Marchese e Davide Garota. Qui una piccola anteprima e l’intervista a Giovanni Marchese.
    Nella vita ci sono momenti in cui tutto sembra perduto. Si ha la netta sensazione che ogni cosa sia contro e che tutto sia perso. Jano Malacarne è un uomo sull’orlo del baratro mentale che vive una realtà in profonda crisi sociale, eppure, anche nella notte più nera, non si perderà d’animo e anzi troverà la forza e il coraggio di lottare e reagire contro tutto e contro tutti.

 

Vittorio Pavesio

  • Motherflower
    C’è un’energia mistica che permea l’universo e permette di fare miracoli. No, avete capito male: è il “fottino”, prodotto su una stazione spaziale di sole donne. Ma ci sono anche una salamandra demotivata, un robot gigolò di sani principi e una temibile razza aliena affamata di rifiuti. E un creatore, Massimiliano Frezzato, tanto sfrontato da perdere il controllo della sua storia, litigare con i personaggi e scherzare con il lettore; tutto questo mentre ci cattura con tavole di straripante fantasia e ricchezza immaginifica, decostruisce il linguaggio fumettistico e ci strappa sonore risate. Tra Andrea Pazienza e Douglas Adams, un lisergico viaggio nel cervello di uno dei più spumeggianti talenti del fumetto internazionale.

 

Coconino Press

  • Blast
    Un viaggio nel lato oscuro dell’anima. Un mistero che si svela a poco a poco, come in un thriller psicologico, tenendo il lettore inchiodato alla pagina. Il protagonista, l’italo-francese Polza Mancini, è un clochard obeso e alcolista. Un uomo di 38 anni intrappolato in un corpo goffo ed enorme, specchio di violenti tormenti interiori. Lo troviamo in una cella, all’inizio della storia, interrogato da due poliziotti. È accusato di aver fatto del male a una donna, che ora si trova in coma. Lui comincia a raccontare per flashback una strana storia…
  • Goodbye Bukowski
    Non solo lo scrittore “maledetto” che racconta di liti coniugali, militari disadattati, incontri con prostitute, sbronze e follia e bussa ubriaco alle porte di un collegio femminile. Tutto questo fa parte della vita di Charles Bukowski (1920-1994), ma l’altra faccia meno raccontata èn quella di un padre tenero e affettuoso con la piccola figlia Marina “che ha il sole dentro più di ogni altra persona”, di un uomo a volte confuso e a volte frustrato, di un impiegato postale depresso per la monotonia del suo lavoro che cerca una via di fuga nella pratica notturna della scrittura. Bukowski alle prese con la gioia e la tortura del mestiere di scrivere. I momenti di fragilità e quelli di esaltazione. “La figura dello scrittore perennemente ubriaco, grezzo e violento” dice l’autore “è stata quella che ha caratterizzato l’immagine di Bukowski negli anni. Personalmente, attraverso i suoi libri, ho conosciuto un altro lato, quello più vero e profondamente nascosto, che ho cercato di trasmettere nelle pagine del mio graphic novel.”
    Un omaggio affettuoso, intenso, toccante al Bukowski più inedito.

 

Comma 22

  • E questa per voi è arte?
    Morto a 37 anni sotto un autobus a Bangkok,nel 1984, Greg Irons è insieme a Robert Crumb, Gilbert Shelton, Clay Wilson, Robert Williams, Moscoso e Richard Corben uno dei fondatori dell’underground fumettistico americano. Questo volume ne ripercorre la vita avventuruosa di fumettista, rocker e artista, raccontando un’intera epoca del costume e del fumetto, oltre all’affermarsi del tatutaggio come arte, di cui Irons fu un vero maestro e innovatore. Il volume raccoglie gran parte dei suoi fumetti, ancora oggi un esempio nell’ambito del fumetto alternativo e scomparsi da lungo tempo in Italia, le sue illustrazioni per dischi, riviste e volumi, oltre a una grande quantità di foto e un catalogo dei suoi disegni per tatuaggi.

    Un volume che ha molte ragioni per essere letto, un volume per capire uno snodo fondamentale del fumetto e della controcultura americana attraverso uno dei suoi maggiori protagonisti. Contiene fumetti, fotografie, copertine di dischi, documenti storici, riproduzioni dei primi tatuaggi
    artistici… Il tutto firmato Greg Irons.

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COMICON 2012: considerazioni finali

Credo che Napoli COMICON sia l’unica o una delle rare fiere che riesca ad ottenere lo stesso riscontro sia dai visitatori, sia dagli espositori: interessante, divertente e ben organizzata.

Personalmente, sin dalla prima volta, l’ho ritenuta la migliore in Italia… e continuo a sostenerlo.

Sia gli autoctoni sia i visitatori che hanno deciso di scommettere in un viaggio a Napoli avranno sicuramente riscontrato la completezza e la vastità di questa fiera… ad un costo davvero ridicolo (o meglio giusto): 14 euro per 4 giorni!
Avranno constatato la varietà e l’equilibrio tra stand di ogni setore ed eventi di ogni genere. Incontri di lingua giapponese come quelli con autori quali Melinda Gebbie, David Finch e Paolo Eleuteri Serpieri. Proiezioni, conferenze, gare cosplayer, tornei di ogni tipo (dal duello con spade a yu-ghi-ho)… Insomma, tutto… più di quanto facciano altre fiere decisamente più costose!

Dal punto di vista degli espositori questa fiera è ritenuta quasi il top, anche se ancora vi sono alcuni accorgimenti da fare. È favoloso trovare innanzitutto organizzatori che rispondono in caso di necessità, e che addirittura si assumono le proprie responsabilità, oltre ad ascoltare tutti i suggerimenti dati da qualunque espositore (grande o piccolo che sia)… Sembra quasi un sogno!
Danno quello che promettono. Per quanto l’allestimento fosse  “spartano”, i tavoli richiesti c’erano ed erano solidi così come l’elettricità…chi l’aveva richiesta l’ha trovata. Ora, a voi che visitate sembreranno cose scontate, ma vi posso assicurare che purtroppo non è così !!! La tecnica del biglietto unico per 4 giorni ha sicuramente spinto molta gente a visitare e tornare la fiera, permettendo così un forte flusso di visitatori… Certo, molti hanno riscontrato un calo nelle vendite… Ma credo che questo fosse anche prevedibile dato il contesto economico in cui viviamo.

Uniche critiche che effettivamente potrei rivolgere a Napoli COMICON sono il costo del parcheggio per i furgoni e non per chi aveva le auto (piuttosto fai un prezzo dello stand leggermente superiore e vi nascondi dentro il costo parcheggio)… e la sicurezza notturna. Sarebbe il caso di aumentare la vigilanza (o la qualità della stessa), dati i furti subiti da alcuni espositori durante l’orario di chiusura.
Ammettiamo però che questi due sono problemi presenti in molte altre piazze del fumetto e che qui almeno, come già detto, ti ascoltano, si spiegano e si assumono le proprie responsabilità.

Per quanto riguarda vecchie storie, come quelle con i vari editori distributori, ci ha già pensato Antani Comics sul suo blog … Concordo pienamente con lui!

Per concludere. Chiunque dovrebbe pensare a investire, almeno una volta, in un viaggio a Napoli… La lontananza è una scusa, data la possibilità di trovare voli a basso costo da molte città o comunque organizzare viaggi in macchina di gruppo. Vivere, mangiare e visitare la fiera costa decisamente meno di Roma o Lucca o Milano. Tutto per ottenere molto di più e, vi assicuro, divertirvi!

Pensateci!

L’Annina

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Biografia di Massimiliano Frezzato

Un paio di settimane fa Silvio, amico e “custode” di Frezz mi chiamò per propormi qualcosa di meraviglioso quanto spaventoso. Scrivere una biografia su Frezzato che non fosse la solita e noiosa nenia piena di date e frasi serie.
Accettai entusiasta, con la consapevolezza del rischio.
Oggi, con sommo piacere, onore e commozione (non sto esagerando) ho ricevuto l’approvazione di quanto scritto.
Mi trovo quindi a pubblicare la mia prima “Biografia” ufficiale: la biografia di Massimiliano Frezzato.

Massimiliano FrezzatoSi dice, nelle biografie ufficiali, che Massimiliano Frezzato sia un fumettista. Io preferirei fosse definito “uno dei migliori fumettisti in Italia e non solo” o, ancor meglio, un artista. Perché lui è uno dei pochi, secondo me, ad esserlo realmente.
Per alcuni Max per altri Frezz… per gli amici non so. Per quanto mi riguarda, va a momenti. So per certo però che difficilmente userò il suo nome di battesimo, anche se la sua altisonanza ben si addice alla grandezza artistica di questo uomo così esile. Solo fisicamente.

Ma da dove sbuca?
Non è facile dargli un’origine esatta. Si sa che nacque a Torino il 12 marzo 1967. Come artista però non saprei attribuirgli padre o madre certi… Diciamo che Pazienza c’entra qualcosa!
So che guardandolo non si direbbe, ma ha studiato (eh-ehm) seriamente, sapete? Da studentello ha vinto il concorso nazionale di fumetto di Prato. Dopo si è fatto conoscere, ovviamente all’estero prima che in Italia. Ha pure insegnato nientepopodimeno che all’Istituto Europeo di design di Torino (1994-1997)…
Ma ha anche vagabondato, conosciuto mondi e persone vicini e lontani (non solo geograficamente) e la sua innata e persistente curiosità, sensuale e infantile, lo ha spinto ad assorbire e riutilizzare, con grande maestria, un’infinità di tecniche pittoriche. Così come il suo cuore gli ha insegnato a disegnare sogni e sentimenti.

La sua prima opera “seria”? Margot del 1990/ 1991. Sono onesta, non l’ho mai letta. Conquista il pubblico, soprattutto quello internazionale, grazie alla saga epocale de I custodi del Maser, che ha avuto inizio nel 1996.
Io ritengo di essermi avvicinata al vero Frezzato solo pochi anni fa, grazie a Tour de France (2006) e a Bagatelle – storie brevi dal 1984 al 2008. E, alla faccia della bibliografia e del suo ordine cronologico (che potrete trovare, incompleta, su Wikipedia), sono i volumi che consiglio a chiunque voglia anche solo provare a conoscere questo artista. La prima per capire che Max non è il classico “fumettista noto”, ma è una persona che vive prima di tutto la sua vita e, con lo stesso amore, la sua arte e il mondo che la circonda. La seconda per capirne, almeno un po’, la personalità e i pensieri…

Ma qui non si fanno recensioni, si parla di vita, o meglio di biografia.
Negli ultimi anni Frezz ha donato se stesso alla sua creatività, alla sua famiglia e alle persone che amano il mondo del fumetto.
Tra il 2008 e il 2009 ha creato un portfolio meraviglioso in cui ha illustrato la storia di Pinocchio, rappresentando “senza parole il suo sguardo sul mondo, quello visto dagli occhi di un bambino”. Qui Frezzato ha dato vita, accudito e cresciuto un bambino per cui prova profondo affetto e rispetto, difendendolo dallo sguardo del mondo adulto, che pretende tutto e subito dal piccolo burattino (maturità, razionalità, senso del dovere…).
Non contento, spinto probabilmente anche dalla voglia di dare una nuova vita a Pinocchio e ai principali protagonisti della storia originale, Frezz ha dato fondo al suo estro e al suo genio pubblicando EroPinocchio (2010 – opera ancora in corso)“…che tutti credevano fosse diventato un bravo bambino… E invece no…”. A chi non conosce l’opera si sbrighi, se vuole scoprire il significato di quanto scritto qui sopra. A chi già la legge, spetta l’attesa del seguito, che Max ha cominciato da poco a “vedere”…

Oltre a questo (come fosse poco) potrete trovare Memories of Sand (edito nel 2011 dalla casa editrice francese Mosquito), una raccolta di brevi racconti senza parole dedicati all’amore in ogni sua finitezza. E se non vi bastasse, Frezz vi offre anche altre novità:  le litografie del suo ultimo portfolio Alice che non viene (2011) e un nuovo fantasioso racconto  edito da poco (aprile 2012) da Pavesio Editore: MotherFlower – Piccola storia sulla ricerca della felicità interrotta per cause di forza maggiore.

E ora, che siamo giunti al 2012, come concludere questo primo capitolo di vita?
Con una raccomandazione, o se volete un consiglio.
Chiunque può conoscere questo autore, perché lui parla con tutti, disegna per tutti. Non per la mera notorietà, che lui stesso afferma di non capire cosa voglia dire e a cosa serva realmente. Bensì per amore, per passione, per istinto, per voglia di conoscere e confrontarsi con le persone più diverse, soprattutto se hanno qualcosa da dire e voglia di  condividere.
Massimiliano Frezzato è paragonabile alle sue tecniche pittoriche, al loro utilizzo. È puro istinto, un istinto che a volte si auto-impone un po’ di ragione, giusto per essere compreso dal mondo esterno e per rapportarsi con esso.
Questa biografia non rende merito alla profondità del suo essere e alla magnificenza della sua arte, ma spero che una piccola pulce sia entrata nel vostro orecchio e che questa vi guidi ad approfondire quanto da me scritto.

È tutto. Per ora.

L’Annina

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Lettera aperta a Panini

Carmine di Giandomenico oggi ha pubblicato e condiviso una lettera aperta diretta a Panini Comics.
Riporto qui di seguito. A voi pensieri, riflessioni, commenti e risposte:

Carmine di Giandomenico
Teramo il 19/04/2012

Tavola di carmine di giandomenicoLettera aperta

Gentile Direttore Panini Simone Airoldi
e Direttore Editoriale della Marvel Italia Marco Marcello Lupoi.

Vi scrivo per comunicavi la mia decisione di non promuovere mai più nessuna vostra pubblicazione contenente le mie opere realizzate per il mercato americano.

E di rendere pubblica questa mia decisione attraverso tutti gli strumenti comunicativi, come Blog, FaceBook, siti d’informazione e anche stampa di settore, fiere ecc., inviando a loro questa stessa comunicazione.

Questa mia decisione nasce dopo 6 anni di collaborazione con Marvel Comics USA, ed un’attenta analisi sull’atteggiamento che la PANINI ha avuto, ed ha, riguardo la pubblicazione in Italia di alcuni miei libri realizzati per Marvel, trattati con sufficienza nonostante la loro importanza editoriale:

  • Battlin’ Jack Murdock
    Sono stato nel 2005-2006 l’autore ITALIANO a PROMUOVERE, IDEARE,SCRIVERE, COSCENEGGIARE per la prima volta, e DISEGNARE una storia sulle origini di un personaggio Marvel DARE DEVIL.
  • Magneto Testament
    Storia che tratta le origini (ufficializzate dalla Marvel stessa) di Magneto, prodotto che negli USA è stato utilizzato e omaggiato nella realizzazione del film X-MEN: FIRST CLASS.
  • Iron Man #500
    Numero e traguardo importante della serie.
  • Annual Iron Man
    Primo fumetto Marvel venduto in contemporanea sia in versione cartacea sia per piattaforma IPAD.
  • Fantastic Four #600.
    Volume che raggiunge il traguardo dei 600 numeri della serie regolare e che festeggia il 50° anniversario dalla nascita del gruppo più famoso del mondo.

All’inizio, da parte mia, ho sempre cercato di trovare un punto comune, che potesse valorizzare alcuni miei lavori qui nel mio paese, soprattutto vista la loro importanza.
Avrebbero potuto dare un contributo più ampio al lettore italiano, attraverso la realizzazione di volumi studiati appositamente per gli eventi descritti sopra.
Il vostro disinteresse e silenzio è stato chiaro.
Ma è più di un’occasione persa anche da parte vostra.

1) Dare al lettore un volume unico, pieno di curiosità e di materiali inedito.
2) Poter avere a disposizione l’autore italiano, che sarà incentivato alla promozione del suo libro a costo zero. Già a costo zero, e voi lo sapete bene. Perchè contrattualmente, un autore Marvel Comics non percepisce alcuna percentuale sul venduto all’estero, ma solo sul venduto negli USA .

Questo vostro atteggiamento nei confronti di queste opere mi hanno portato a prendere questa triste e serena decisione.
Non firmerò e né promuoverò albi targati PANINI, perché non vedo il motivo per il quale dovrei reggere un gioco economico a senso unico, e senza la minima gratificazione da parte del mio stesso paese di appartenenza.

Distinti Saluti

Carmine Di Giandomenico

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Jennifer Blood… un flop

Garth Ennis questa volta ha esagerato. E non parlo di violenza.
Passi per Crossed, nel quale ha sfruttato il filone tanto in voga degli zombie e ne ha tirato fuori un lavoro cruento oltre ogni limite, ma dopotutto ben fatto… Ma Jennifer Blood, scusate, non si salva.
L’autore in questo racconto si è ispirato a Punisher, ha preso qualcosa qua e là dalla recente e decisamente più meritevole Scarlet e, non contento, vi ha aggiunto qualche pizzico di Desperate Housewives (non solo perché citate in sinossi). E ne ha estratto questa banalità.
Finta casalinga in realtà omicida e vendicatrice, famiglia perfetta, vicino porco, parenti cattivi. Questi i protagonisti della storia… Intreccio alquanto scontato, direi. L’idea stessa è trita e ritrita (anche al femminile), come il livello di violenza e brutalità è più o meno uguale a sempre… Verrebbe quasi da dire “Che Noia!!!”.
Non si salva neanche il disegno. Poco curato, con un cambiamento repentino e drastico a metà volume che, sempre secondo me, disturba: non solo cambia i connotati dei personaggi, ma sembra volerne modificare anche la caratterizzazione psicologica (per quanto anche prima fosse decisamente superficiale).
Cosa mi sorprende di più? Che questo fumetto abbia persino un seguito. Avrebbero fatto meglio a chiudere la vicenda così come si conclude nel primo volume della Panini (che mi sembra racchiuda i primi 4/5 capitoli della serie regolare).

Conclusione: Ennis in questo fumetto sembra aver definitivamente ceduto al lato più veniale dell’arte del fumetto. Offre infatti un prodotto di infimo spessore e qualità… ma di moda, per carità!

L’Annina

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Kylooe… Primavera nel manga

Finalmente anche nel mondo del manga (shojo e josei) arriva una ventata primaverile che porta, con mia somma gioia, una novità originale e davvero interessante. Il tutto made in Honk Kong.
La giovane autrice Little Thunder arriva in Italia con un capolavoro già premiato a livello internazionale, con ogni merito.

In questo racconto potrete trovare i tratti canonici dello shojo contemporaneo: una ragazza timida, stravagante, senza fiducia in se stessa. Compagne di classe arpie arroganti. Genitori assenti… e, ovviamente, un principe azzurro tanto originale quanto affascinante.
Carpirete però un linguaggio più maturo, sia nella sceneggiatura sia nel disegno.  L’intreccio è alquanto complesso, con momenti di forte introspezione che allo stesso tempo accomunano i pensieri della maggior parte dei lettori. Il disegno ha un tratto realistico, un’accuratezza inattesa nell’uso dei colori e nel bilanciamento tra disegno, fotografia e grafica digitale. La regia, infine, è tipicamente cinematografica (in alcune scene sembra di rivivere Across the Universe o Yellow Submarine).

Non è un manga per tutti… è un fumetto commercialemente poco appetibile (come dicono oggi) … ma chiunque ami la poesia del primo amore, chiunque creda nell’onirico e nell’importanza di mantenere vivi sogni e fantasia nel proprio cuore… chiunque abbia voglia di evadere dalla grigia realtà… Dovrebbe dare una possibilità a questo fumetto.

Tornerete inizialmente bambini, ricorderete i primi battiti adolescenziali, ricadrete nell’età adulta raffrontandovi con il cinismo del mondo reale… Finirete questo primo capitolo con l’ansia e la speranza che il lieto fine esista davvero e che i sogni, effettivamente, possano divenire realtà.

L’Annina

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Morning Glories… per un futuro migliore?

“Benvenuti alla Morning Glories Academy“… Cover 1 Morning glories - Per un futuro miglioreCosì inizia la sinossi in quarta di copertina, ben congeniata per  indurti alla lettura di questo racconto con entusiasmo e curiosità. Il problema sorge durante la lettura, perché di esaltante io non ho trovato praticamente nulla.

La miscela di adolescenti ribelli, di un po’ di horror e qualche pizzico di fantascienza e mistero è ormai stantia… e in questo caso decisamente banale.
Nessuna originalità nella trama, caratterizzazione dei personaggi decisamente stereotipata e scialba, fraudolenti colpi di scena e brutalità gratuita e stolta fanno di questo fumetto un volume decisamente troppo caro (€ 17) per il suo reale valore.
Unica nota di merito va ad Alex Sollazzo, per la scelta e l’accurato bilanciamento dei colori in ogni scena che ben accompagnano la lettura. Come sempre d’altronde.

In conclusione. Questo nuovo “capolavoro” per me è paragonabile a una delle infinite seriette TV uscite negli ultimi anni, alle quali solitamente auguro una fine veloce e dolorosa. Che dire? Se siete amanti del genere Buffy, Battle Royale e la più recente American Horror story, allora questo fumetto fa per voi… Altrimenti…

L’Annina

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Recensione manga: After school Charisma

Che il nostro destino sia davvero segnato? Che sia davvero così insito in noi da poter essere contenuto nei nostri geni? E le aspirazioni, i sogni, le passioni? Possono essere trasmesse?

Forse non è questo lo scopo del fumetto, probabilmente l’uso di cloni illustri è solo uno strumento per la costruzione di un thriller/horror di poco spessore… ma non credo. Sorprendentemente questo manga contiene pensieri e spunti di riflessioni interessanti nonostante l’apparenza, soprattutto per quanto riguarda il disegno (al primo sguardo sembra la solita solfa).
Uno fra essi? Spesso si sbaglia a giudicare una persona, la sua vita e quelli che secondo noi sono i suoi pensieri. Spesso infatti ciò che possiamo individuare o biasimare all’altro, sono fonte di dolore o gioia per quest’ultimo. Il cuore di ciascuno di noi è unico, non è clonabile (almeno secondo me) così come i sogni e i desideri.
Ciò che possiamo fare è ascoltare e rispettare, casomai non ondividere, ma soprattutto lasciare liberi di essere, senza costringere nessuno a seguire un “giusto destino”.

Leggere After School Charisma mi ha fatto pensare a tutto questo. Davvero inatteso. Non vi preoccupate, probabilmente sono io che sono impazzita, non è il manga ad essere così noioso!

Buona caratterizzazione/reinterpretazione dei personaggi, trama interessante per chiunque ami i misteri, disegni ben curati anche se poco originali. In particolare qualcuno somiglia a… Beh, scopritelo! … Io sicuramente leggerò anche il secondo volume…

L’Annina