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Recensione Soldier Zero

Soldier Zero Stan LeePronti per una nuova recensione? Stasera provo a toccare la nuova creatura di Stan Lee: Soldier Zero.
Inizio col riportare la sinossi fornita da Panini Comics e a fornirvi un link trovato sul web per visionare una breve anteprima:

Stan Lee dà vita a una nuova linea a fumetti! Il creatore dell’Universo Marvel collabora con Paul Cornell (Superman) e il disegnatore Javier Pina (Batman) per una rivoluzionaria avventura di supereroismo moderno. Quando un parassita alieno cade sulla Terra, un veterano di guerra costretto su una sedia a rotelle si ritrova con poteri superumani. Coinvolto in una guerra galattica, Stewart Travers difenderà la prima linea come Soldier Zero. Metà umano, metà alieno… tutto armi!”

Ora passiamo alla recensione… Ehm-ehm…

Devo dire che lo sceneggiatore, Paul Cornell, ha fatto un ottimo lavoro nella presentazione e la caratterizzazione dei personaggi principali, che suppongo saranno protagonisti per tutto il resto della storia. Non è la prima volta che veniamo posti di fronte a supereroi con disabilità (primo fra tutti Devil)… è forse però la prima volta che viene esaminato a fondo il rapporto del protagonista con la sua situazione e, soprattutto, con il mondo esterno (sempre pronto a compatire, ma mai a capire).
Le scene di azione sono scarse in questo primo volume, ma trovo originale e soprattutto utile che per una volta venga narrata all’inizio la genesi di tutto, da dove arrivail Soldier, come “funziona” e qual’è il suo scopo. Il che promette maggiori sviluppi e più azione nei prossimi volumi, vissuti in maniera più consapevole dai lettori.
Anche da un punto di vista grafico ritengo che questo fumetto sia di qualità. Javier Pina offre ai nostri occhi un disegno dal tratto pulito, in cui i singoli personaggi sono ben caratterizzati e le scene d’azione di sicuro effetto.

Difetti?
Lo ammetto. A volte i dialoghi in cui si tratta della disabilità del protagonista sono un po’ lunghi e forse melensi, anche se penso che siano utili per comprendere il conflitto che caratterizzerà il rapporto tra Stewart Travers e il suo ospite… oltre che con se stesso. Spero ovviamente che nei numeri successivi il tema venga trattato meno per dare maggiore spazio all’azione!

In conclusione… ritengo che questo possa essere una nuova interessante esperienza per gli amanti dei supereroi e, dato il periodo, un buon regalo di Natale per chi vuole introdurre un amico o chicchessia a questo genere di graphic novel!

L’Annina

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