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Ghost: un killer, un profiler e il senso di colpa

Ghost BD EdizioniCatturata principalmente dalla copertina, ho “preso in prestito” questo fumetto:

Ghost
di Diego Cajelli e Andrea Mutti – edito da BD Edizioni

Un serial killer terrorizza la città. Lo chiamano Tagliapollici. Oltre a mutilare le sue vittime, lascia sulle scene del delitto scritte criptiche rivolte a John “Ghost” Ghostman, un ex agente dell’FBI tormentato dai fantasmi del passato. E i cancelli dell’inferno sono pronti a spalancarsi, di nuovo.”

Per tutti gli appassionati del genere “Criminal Minds“, ecco il fumetto che fa per voi. Perché cito un telefilm come riferimento? Per svariati motivi:

– lo stile narrativo, dal ritmo e dallo stile alquanto televisivo/cinematografico;
– per i protagonisti, agenti e collaboratori FBI, profilers come il protagonista di questa graphic novel;
– perché entrambi hanno una cosa in comune: come metodo d’indagine usano la psiche, l’inconscio del serial killer, ma spesso anche loro. Niente DNA o impronte digitali, solo la comprensione dell’irrazionale (non da poco, ddirei).

Questo fumetto ha però qualcosa in più. Che sia la vena horror che intercorre per tutto il racconto, grazie alla quale l’irrazionalità dell’indagine raggiunge livelli quasi estremi (elementi soprannaturali, onirici e deliranti), oppure il filo rosso del racconto, che a un’attenta lettura non è l’indagine, ma il senso di colpa dell’indagatore… Non so. Posso solo dire che fin dalla prima didascalia Cajelli e Mutti coinvolgono il lettore in un modo straordinario e raro.

E qui si giunge all’unica pecca: dato il ritmo e il coinvolgimento creati sia dalla trama che dallo stile grafico, il lettore (o almeno io) mi sarei aspettata un finale più corposo, oppure aperto (da lasciare così o da sviluppare in un secondo volume, eventualmente). Trovo invece che la conclusione sia un po’ troppo frettolosa, forzata… Come se ad un certo punto si fossero accorti che non potevano superare un determinato numero di pagine e avessero dovuto così tagliare le scene.

Rimane comunque un romanzo a fumetti notevole e degno di attenzione, sia per la sceneggiatura che per il disegno. Per una volta, inoltre, un fumetto valido… a un prezzo decisamente accessibile! (€ 10,00)

Consigliato.

L’Annina

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