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Castle: leggero, ma un buon giallo

Leggero, ben scritto e sceneggiato, a tratti ironico. Un buon giallo adatto all’estate. Una sorpresa anche per me, vi assicuro, perché onestamente ho sempre trovato il telefilm una castroneria e non ho mai avuto il coraggio di leggere i libri (colpa dell’influenza televisiva…)

Vi sono tutti gli ingredienti necessari: un’investigatore privato squattrinato ma affascinante che viene coinvolto suo malgrado in un’indagine della CIA, una donna sensuale e intelligente in contrapposizione con una donna bellissima e stupida, un omicidio misterioso e verità celate.
Sicuramente non è possibile definirlo una graphic novel di spessore, ma la trama è buona e il ritmo narrativo e dei dialoghi è efficace e accattivante. Dopottutto è pur sempre scritto e sceneggiato da due autori come  Brian Bendis e Kelly Sue Deconnick!
Una piccola critica: ad un certo punto l’intreccio accelera,  portando determinate situazioni ad un epilogo un po’ frettoloso (il legame che si crea tra i due protagonisti è un inno al colpo di fulmine!).
Forse qualche tavola in più non avrebbe guastato… anche grazie al contributo del disegno e della regia di Lan Medina, che avrebbero sicuramente continuato ad aiutare il testo a mantenere un ritmo avvincente.

Rimane comunque, almeno per me, il primo “racconto per l’estate 2012” da portare in vacanza o comunque, per chi non ci va, una lettura fresca e leggera decisamente adatta a svagarsi da questo clima torrido!

L’Annina

 

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