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Sabato di festa al Tau Beta!

Buongiorno a tutti!
Domani ultimo Sabato di festa per i nostri 23 anni… e che sabato!

Per non farvi mancare nulla, abbiamo abbinato un evento e un’occasione per fare affari! Nel dettaglio:

SABATO 24 FEBBRAIO
a partire dalle 16
MOSTRA e PRESENTAZIONE 
del Fumetto “Il mio amico incubo!
Saranno presenti gli autori, i Silly Nostalgic Kids, per firme e sketch!

E oltre a questo…

SABATO 24 FEBBRAIO 
Sconto 15% su tutto, fumetti e gadget (escluso l’usato)
Ecco qualche chicca che potrete trovare…


Vi aspettiamo numerosi!

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“Il mio amico incubo” al Tau Beta!

Siamo lieti di ospitare un evento dedicato ai più giovani, ma anche ai grandi che apprezzano ancora sognare e sentirsi bambini!

SABATO 24 FEBBRAIO, dalle 16
ospiteremo il team che ha realizzato “Il mio amico incubo”!
Vi aspettiamo numerosi insieme ai vostri giovani nuovi o futuri lettori!

Adeline e Burrito, due improbabili amici che è impossibile non amare. Un volume unico adatto a un pubblico giovane di bambini e ragazzi eppure perfetto anche per i lettori più adulti, amanti del bel fumetto.

Il mondo di Adeline, cupa e solitaria dodicenne, viene stravolto dall’incontro con Burrito, misteriosa creatura del mondo degli Incubi dal carattere solare ed entusiasta. Il viaggio attraverso la città verso un concerto metal cambierà per sempre le vite di entrambi.

Su Staynerd.com trovate maggiori dettagli con intervista agli autori!

 

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Jenus arriva al Tau Beta

Buongiorno a tutti,
sembra sia giunto il momento di diffondere la notizia…  , siamo felici di poter annunciare che

cover-numero-zero-Jenus-721x1024SABATO 25 MAGGIO
dalle 15.00 alle 19.00

Don Alemanno e il gruppo di Jenus
incontreranno i loro fedeli proseliti per diffondere il loro verbo… grazie al fumetto! E ai calendari, alle t-shirt, alle tazze (forse) e chi più ne ha più ne metta!
E non dimentichiamoci “la messa” a suon di pane carasau e vino cannonau che si terrà durante il pomeriggio!

Personalmente, ho avuto modo di incontrare il gruppo di Jenus a Cartoomics e devo dire che è stata davvero una piacevole sorpresa… a dire il vero l’unica cosa bella di quella manifestazione!
Comunque, dopo 5 minuti di mero cazzeggio pre-apertura ho deciso di investire qualcosa e mi sono munita di t-shirt e calendario, pur di avere una copia del loro fumetto da poter leggere, gustare ed eventualmente recensire.
Sì perché, a prescindere da tutto, speravo di poter promuovere qualcosa di nuovo e originale in un periodo un po’ piatto almeno per i miei gusti letterari/fumettistici.

Ebbene, ne sono rimasta pienamente soddisfatta.
Jenus sin dalle prime pagine diverte, si potrebbe dire che ti acchiappa subito, principalmente grazie alla caratterizzazione dei due protagonisti principali: Jenus e la sua fedelissima spalla Angius.
Anche l’intreccio e il ritmo narrativo sono interessanti. Per quanto si possa dire che il tema in questo periodo è decisamente sfruttato (anche se con connotazioni diverse), la trama sviluppata in questo primo numero è ben studiata e l’intreccio  avvincente. Oltre a questo, il sarcasmo dei dialoghi, le continue gag e riferimenti bonariamente blasfemi ad altri fumetti e cartoni cult (vedi He-man e Dragon Ball), rendono la lettura davvero piacevole.

Ce la faranno Jenus e Angius a…? No, non spoilero… sono semplicemente ansiosa di leggere il prossimo numero!

L’Annina

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Lettera aperta a tutto “Fumetto”

 

Cari autori, disegnatori, editori & Co…

Tau Beta è una fumetteria nata 18 anni fa da due signori appassionati di fumetto. Due collezionisti frequentatori di mercatini e veri conoscitori della storia del Fumetto, che hanno cresciuto ed educato molti clienti con chicche introvabili e storie meravigliose su di esso e la sua evoluzione nel tempo.
Recentemente Alberto, uno dei due soci, ha deciso di lascare il negozio in mani più “giovani e appassionate”. E’ nata così la la nuova società Tau Beta, formata da Giovanni (già socio di Alberto) e Anna, prima semplice blogger e amica di entrambi… Oltre che vera amante di questa arte!

Perché vi scriviamo?
Perché ora abbiamo tanti progetti e tante energie, tutti con due sole finalità: migliorare al massimo il servizio e incentivare e promuovere il Fumetto.
Desideriamo trasformare il negozio in un punto di riferimento per tutti, dando nuova vita alla libreria e trasformandola in un luogo di incontro e di confronto tra i vari artisti del fumetto e tra essi e il pubblico di riferimento.
Vorremmo ci conosceste e prendeste in considerazione il Tau Beta come il negozio in cui potrete sempre trovare massima disponibilità per presentare nuovi progetti e autori esordienti, così come quelli più affermati.

Con la speranza che vogliate ricontattarci, vi auguriamo Buon lavoro!

Anna e Giovanni
Tau Beta snc
via Pavoni, 5 – 20900 Monza (MB)
Tel: 039 360.278
E-mail:
info@taubeta.it
Sito web: www.taubeta.net

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Una bellissima festa!

Grazie mille! Grazie mille a tutti coloro che hanno reso possibile questa festa per me straordinaria!

Grazie a tutti i nostri clienti e amici, che ci hanno riempito di complimenti e incoraggiamenti. Grazie a tutti gli ospiti che si sono messi a disposizione, disegnando, consigliando e scherzando con tutti.

Grazie ai ragazzi del Brother’s Caffe, che hanno preparato un rinfresco degno di un Re… decisamente goloso!

Un grazie personale va a tutti i miei amici, che mi hanno aiutato fisicamente (passando una bella domenica di neve in negozio con me a montar mobili e a rimbiancare) e anche coloro che hanno “semplicemente” sopportato le mie isterie pre-evento!

Grazie al mio socio, Giovanni, che ha sin da subito ha creduto in me e in questa idea!

Ed infine… grazie a Silvio che ha realizzato delle foto stupende dell’evento!

Ecco su Facebook
Album ricordo della festa Tau Beta

L’Annina

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“Il Morto” al Tau Beta grazie a Paolo Telloli

Buongiorno a tutti!
Ecco l’ultimo articolo dedicato all’evento… mmmh … diciamo il penultimo, và!

Comunque,  sabato alla Festa del Tau Beta potrete trovare vari albi e speciali spin off della serie Il Morto, una storia che sta avendo sempre più successo, sia in edicola sia in fumetteria.
E questo grazie anche all’impegno e alla dedizione di Paolo Telloli, nostro storico abbonato e amico, nonché fumettista ed oggi editore affermato.
Inizia l’attività di fumettista nei primi anni Settanta realizzando fumetti per le testate della Casa Editrice Univers, mentre per la Edifumetto realizza molte storie a fumetti su diverse testate (Il Vampiro, I Sanguinari, Fanta Horror, Cronaca Nera). Dal 1980 si dedica alla pubblicità collaborando con grandi agenzie pubblicitarie e cinematografiche, trovando purtroppo sempre meno tempo per disegnare fumetti. In compenso, nel suo studio si formano disegnatori e sceneggiatori, divenuti poi collaboratori di importanti case editrici.
Proprio da questo luogo nasceranno inoltre progetti interessanti, tra cui “Ink”, rivista critica sul fumetto e la serie “Il Morto”, un fumetto “nero come la notte e cattivo come un serial killer”.
Probabilmente Paolo non disegnerà, ma sarà lieto di partecipare alla nostra festa e di parlare e confrontarsi con giovani sceneggiatori e illustratori per collaborare ai progetti della Menhir Edizioni.

Per quanto riguarda il fumetto Il Morto, ecco cosa posso riportarvi:

Nato sulle pagine del numero 31 di Ink, nel maggio 2010 la creatura di Ruvo Giovacca ed Ermete Librato diventa la nostra prima produzione ad essere distribuita nelle edicole.
“Non so chi sono, né chi ero o chi sono stato. So solo che da tempo sono morto. Da troppo tempo giaccio in questo triste luogo dove il silenzio viene continuamente rotto da singhiozzi e pianti. Dasussurri, grida e risate isteriche“.
Così la voce fuori-campo di Peg, il protagonista, apre il primo numero de Il Morto, nuova serie di “nero a fumetti” diffusa dal maggio 2010 da Menhir Edizioni.La storia di un uomo senza memoria del suo passato e senza identità, solo uno strano nome con cui viene chiamato da tutti, Peg. È rinchiuso in un ospedale psichiatrico, sottoposto ad elettroshock, circondato da veri psicopatici. Finché finalmente la notte di Halloween riesce a fuggire, vestito con un costume scheletrico che ruba al primario della clinica. Da qui comincia la sua ricerca della verità: chi è Peg, da dove viene, e soprattutto chi l’ha fatto internare e torturare?

L’Annina

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Roberta Ingranata si presenta al Tau Beta

Sono diventata amica di Roberta Ingranata poco tempo fa su Facebook.
Avevo già sbirciato alcuni suoi lavori sul blog Robbertopoli (il suo blog personale) e la ritenevo una ragazza davvero talentuosa…  quindi perché non provare a entrare in contatto con lei?
532018_10200716851830120_961447959_nUna volta concordata con il socio la festa del Tau Beta, mi sono permessa di provare a chiederle se fosse interessata a parteciparvi, ben sapendo che non sapesse nulla di noi e consapevole che non potevo offrirle molto per invogliarla a venire.
Mi aspettavo quindi un gentile diniego. E invece no, si è dimostrata subito entusiasta all’idea ed è stata la prima a confermare la sua presenza! Non contenta, per ringraziarmi dell’invito, ha voluto realizzare la locandina dell’evento… Che volere di più dalla vita? Neanche un Lucano basterebbe!
La cosa buffa? I reciproci ringraziamenti che continuiamo a scriverci. Lei mi è grata per l’invito, nonostante l’imbarazzo – su sua ammissione – di autori e disegnatori di chiara fama … Io la ringrazio invece di cuore perché sono io a sentirmi onorata della sua partecipazione, del suo entusiasmo e della disponibilità a condividere il suo talento con tutti noi!

Ma voi vi chiederete chi è. E io ve la presento.
Se desiderate approfondire il suo curriculum editoriale potete andare tranquillamente sul suo blog.
Posso dirvi che nel 2008 inizia a collaborare con l’azienda Grafica GFB EDIT come colorista, lavorando su testate quali Tex di Repubblica, Zagor e Diabolik. Che dal 2009 insegna alla Scuola di Fumetto di Milano come assistente a Silvestro Nicolaci e comincia a collaborare come Storybordista e Cleanappista….
E che la sua prima pubblicazione “ufficiale” arriva nel 2011, con Bloodymilla, un fumetto di Barbara Baraldi, e da qui continua con diverse collaborazioni… fino ad arrivare a pochi mesi fa.  Da poco infatti ha cominciato a la, in collaborazione con Elena Cesana, per il quinto volume di Davvero di Paola Barbato (edito da Star Comics).

Ma soprattutto posso dirvi che è una ragazza davvero gentile e simpatica, oltre che una professionista con una grande voglia di crescere e un altrettanto grande talento per poterlo fare.
Tratto pulito ed energico, Roberta è decisamente abile a dare un’espressione e una personalità a ogni suo personaggio. Un bellissimo equilibrio tra la dolcezza e la “forza indipendente” che sprizza dalle protagoniste delle sue tavole, un’impressionante abilità (da mera osservatrice quale sono) nell’uso dei colori in ogni minima sfumatura… Ma invece delle parole, perché non rimirate qualche tavola? Credo che esse parlino da sole…

L’Annina

p.s. Cominciate a sprigionare la vostra fantasia per arrivare pronti davanti a lei quando le chiederete un suo disegno!

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Comics & social media: risate e riflessioni

Beh, forse questo articolo potrà risultare tutt’altro che social. In teoria infatti i social media sono per la condivisione immediata o a breve termine di ciò che asccade intorno a noi…. Mentre ciò di cui sto per parlare è avvenuto ormai una settimana fa!
A parziale giustificazione, posso dire che ho passato gli ultimi giorni rinchiusa nel negozio per rimbiancare, montare nuovi mobili, pulire, esporre… e smistare i fumetti in arrivo!
Alcuni di voi hanno già avuto modo di godere dei primi risultati… quindi direi che l’attesa è valsa.

Non posso comunque fare a meno di parlare della conferenza a cui ho assistito giovedì scorso, dedicata alla relazione che ormai intercorre tra il mondo del fumetto e tutto ciò che su Internet è definibile come “Social” (blog, facebook, twitter & Co.).
Ora, i complimenti sono d’obbligo perché la conferenza è stata davvero interessante, oltre che social a tutti gli effetti. Il tutto grazie a Zerocalcare e Roberto Recchioni, che sono riusciti a trattare seriamente un argomento così attuale… facendo allo stesso tempo divertire ogni singolo partecipante! A Makkox, assente per malattia, ma presente su Twitter con commenti e vignette oltremodo esplicative ed efficaci.

Hanno parlato di come il blog spesso tenda ad essere abbandonato, dopo un po’, perché costringe a creare contenuti, mentre con i social network quali FB e Twitter basta condividere una frase, una vignetta o una pagina di altri per diventare “visibile”. Allo stesso tempo però il blog è lo strumento migliore per condividere i propri pensieri, dettare tempi e modi con cui pubblicare e disegnare ciò che si vuole per il pubblico, essere indipendenti da sistemi di marketing e pubblicità che a volte si insinuano nelle altre piattaforme con la scusa di creare una maggiore infiltrazione nei contenuti del cosiddetto “target di riferimento”.

E’ ovvio che poi alcune cose vengano postate appositamente per creare click, per avere maggiore visibilità, ma il tutto è fatto comunque allo scopo di far conoscere la propria arte, il proprio modo di vedere il mondo e di viverlo.

Quasi buffo Zerocalcare, che ispirava tenerezza nel suo essere ancora così inconsapevole dell’influenza che sta assumendo in questo mondo e nel suo modo di porsi come uno “scolaro” interessato ad apprendere come muoversi e come relazionarsi in eventi di questo tipo.
Professionale, spigliato e tagliente Recchioni, che col suo modo di parlare forbito ed esperto ha fatto capire come creda in questi strumenti, ma come allo stesso tempo sia necessario imparare a usarli con oculatezza prima di essere inglobati  dagli stessi.

Condivido pienamente il fatto che tutto ciò che sia Social sia in questo momento un’opportunità, e che nulla è sprecato. Nel mio piccolo caso a volte mi è capitato che qualcuuno chiedesse se venivo pagata per scrivere determinati contributi. No, è tutto gratis. E il gratis non è uno spreco. Come confermato anche dai due relatori, creare e pubblicare contenuti da dare in mano al pubblico del web è già di per sé pubblicità.
Certo è che a volte può esserlo in senso negativo, se qualcuno non condivide. Ma la maggior parte delle volte è il modo migliore per farsi conoscere, senza dover passare in mezzo a sistemi obsoleti e spesso avvolti da burocrazia e “mafia” come quelli più tradizionali (mio personalissimo pensiero).

Credo anche sia giusto che il fumetto online riesca a crearsi un suo particolare stile, fatto di strisce e memes. Non credo nemmeno io nei fumetti seriali sul web perché è troppo difficile attirare un’attenzione costante e cadenziata dei lettori, a meno che il mezzo non venga sfruttato per farsi conoscere (vedi il caso di “Davvero”, diventato fenomeno sul web e adesso edito in formato cartaceo da Star Comics).
Forse sarò troppo tradizionalista, ma sul web vanno bene contenuti immediati, che siano divertenti o seri, ma brevi. Per tutto il resto ho ancora bisogno del cartaceo, perché si sfoglia con calma, si può godere maggiormente di ogni singolo tratto e frase… e soprattutto non mi devo ricordare (tra le mille cose che già devo segnare in agenda per non scordarle) di andare su un sito ogni tanto per leggere… Mi stuferei dopo poco!

Io comunque ringrazio chi ha organizzato questo evento. Ringrazio Makkox, Recchioni e Zerocalcare per avermi donato quasi di ore di contenuto e di divertimento.
E spero calorosamente che dopo questo articolo andiate a cercare maggiori informazioni su questo evento e vi poniate anche voi la domanda su quanto adesso il web e strumenti quali quelli su cui io scrivo possano aiutare anche il Fumetto a vivere, rivivere e diffondersi… Dopotutto avete come esempio un ragazzo (Zerocalcare) che ha cominciato a fare locandine per concerti punk, ha aperto un blog… e da quasi un anno ha sfondato le classifiche di Amazon e delle maggiori librerie di varia in Italia!

Bene… sono arrivata a Bologna, dove mi aspetta il furgone per Roma Comics & Games… A presto!

L’Annina

P.S. Per chi a Roma ci sarà, ci si vede allo stand Tutto Fumetto Monfalcone! 🙂

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Luca Enoch: La banda Stern

Buongiorno a tutti!

In attesa del corriere presento il secondo volume e il secondo autore che sarà presente alla festa per il 18° anno del Tau Beta.

Luca Enoch. Beh, questo autore non ha bisogno di grandi presentazioni.
Autore e sceneggiatore ormai affermato a livello internazionale,  ha esordito come illustratore e grafico… fino alla sua partecipazione alla testata  “L’Intrepido”, dove ha l’opportunità di realizzare il suo primo personaggio:  “Sprayliz“.
Approdato in seguito alla Sergio Bonelli Editore, dà vita a storie e personaggi quali “GEA” e “Lilith” , collabora ad alcuni numeri di “Legs Weaver” e segue altri progetti al di fuori di questa grande casa editrice. Pubblica la saga tecno-fantasy di “Morgana”, scritta insieme a Mario Alberti, scrive la rubrica aperiodica “Amarcord” sul sito ComicUS.it,  illustra “Il drago di Ghiaccio” di George R. R. Martin (Mondadori)…
E nel 2013? Beh, un progetto è già ufficiale: la pubblicazione della serie “Dragonero” per Sergio Bonelli Editore, nata dopo il successo del romanzo a fumetti già edito, sempre in collaborazione con Stefano Vietti.

E alla festa?
A parte omaggiare gli ospiti di un vernissage qui in negozio e alla sua disponibilità per omaggi e autografi sui suoi volumi, Enoch presenterà (per chi ancora non lo conosce) “La Banda stern“, edito da Rizzoli/Lizard nel 2012. La banda sternRiporto di seguito la presentazione ufficiale dal sito della casa editrice:

Nel 1940 Avraham Stern fondò l’IZL in Israele, un gruppo armato di matrice sionista che dopo la sua morte si trasformò nel Lehi, conosciuto anche con il nome di Banda Stern. “Militi ignoti senza uniforme”, così si autodefinivano i suoi seguaci, uniti nel nome di uno Stato ebraico, il “sogno di una nazione” che presto si trasformò in un incubo scaturito da un perverso, devastante contagio ideologico – non troppo lontano dal fanatismo. Terroristi per gli avversari, patrioti per pochi sostenitori, gli uomini della Banda Stern si accanirono contro gli stranieri oppressori – gli inglesi del regime mandatario – e avvolsero la Palestina in un cerchio di fuoco, fatto di minacce, assassinii, rapine a mano armata, massacri e ordigni esplosivi come quelli che rasero al suolo l’Ambasciata britannica a Roma. Quegli anni di sangue ritornano prepotentemente nelle pagine di La Banda Stern, scritto dall’abile penna di Luca Enoch e disegnato con un tratto forte e preciso da Claudio Stassi. Per non dimenticare le radici dell’odio che corrode e divide una terra martoriata da secoli di lotta, protagonista di una delle situazioni più controverse della nostra Storia.”

Costo: € 16,00

Ftemi sapere se volete prenotare qualche copia in anticipo!

L’Annina

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Una serata fumettosa

Oggi la mia serata, e spero anche la vostra, sarà completamente dedicata al fumetto!
Da buona Neo fumettivendola, ma anche da vecchia appassionata, non posso fare a meno di partecipare a uno conferenza decisamente interessante e di forte attualità :

Social Media & Comics: il fumetto al tempo dei Social Network.
Con ZeroCalcare, Makkox e Roberto Recchioni.”
Palazzo Reale – Milano – dalle 19 alle 20.30

Per chi non potesse assistere dal vivo, avrà l’ooportunità di seguire l’evento anche in streaming. Quindi non vi sono scuse! Per ogni ulteriore informazione, potete andare direttamente sul sito del Social Media Week.

E se non bastasse, alle 22.50 circa su Rai5 ci sarà l’appuntamento con Fumettology  (purtroppo l’ultima puntata), dedicato a un protagonista del fumetto di cui già molti ormai sentono la mancanza: John Doe!
Anche in questo caso, se la vostra TV non riceve bene il segnale, potrete seguire il programma in streaming… E se vi addormentate prima o non tornate a casa per tempo? Non vi preoccupate! Già da domani la puntata sarà disponibile sul sito di Rai5!

E quindi? che farete voi? 🙂

L’Annina